sabato 15 febbraio 2014
mercoledì 20 marzo 2013
#me - Gli ho scritto
Gli ho scritto di quando gli versavo l'acqua e lui non la beveva. Gli ho scritto di quella volta che si è messo la tartaruga di plastica sulla testa per convincermi a mangiare. Gli ho scritto della notifica dei messaggi sul telefonino. Gli ho scritto di quanto io abbia pensato che fosse più forte di tutto e di tutti e di quanto mi dispiacesse vederlo stare male, nonostante le varie riprese. Gli ho scritto che contavo si riprendesse anche questa volta con l'ostinazione di una nipote che vuole bene a suo nonno. Gli ho lasciato intendere che ci ho creduto con tutte le mie forze, le stesse che il mio corpo ha usato per farmi piangere tutte le mie lacrime. Gli ho scritto che non lo so se ci rincontreremo mai, ché di certezze non ne ho più, se mai le ho avute, e che questo non mi ha certo facilitato l'accettazione della sua scomparsa. Credo profondamente nella vicinanza fisica. Sono una persona troppo materialista per accontentarmi dei ricordi. Ma mi ricorderò di lui, così come mi ricordo di nonno Salvatore.
Gli ho scritto tutto questo e gliel'ho lasciato vicino, insieme ai giornali che andava a prendere ogni giorno alla mattina, sempre troppo presto.
Non ce la faccio a essere razionale, non ce la faccio a pensare che questo è il ciclo della vita. Non me ne frega un cazzo, onestamente. Forse ci farò l'abitudine, ma non me ne farò mai una ragione.
venerdì 15 marzo 2013
#music - Still Into You
sabato 2 febbraio 2013
#music - Il mio inizio sei tu
Solo ricordi d'infanzia venuti fuori dopo aver rivisto uno dei miei film preferiti di sempre (oserei dire che supera Juno, il mio preferitissimo. Non so se rendo l'idea.).
Magari Fiorello non vi farà ridere, non vi piacerà e bla bla bla, ma ho sempre pensato che fosse perfetto per Dimitri.
Vado a tentare di riordinare i miei ormoni.
domenica 6 gennaio 2013
#me - Di valvole di sfogo
Ho passato periodi migliori. Pensavo positivo, sorridevo, nessuno mi trasmetteva la propria insoddisfazione nei miei confronti. Non avevo bisogno di una valvola di sfogo, qualcosa che mi calmasse i nervi, mi facesse distendere i muscoli, bloccasse le lacrime.
Ora sì. Ora ho bisogno di qualcosa che mi faccia dimenticare anche solo per pochi istanti tutto e tutti, che mi faccia abbandonare la testa all'indietro, chiudere gli occhi e stroncare sul nascere i pensieri di ripicca, le risposte velenose, le lacrime di rabbia e frustrazione. Per non parlare delle lacrime immotivate, quelle che spuntano dal dotto lacrimale all'improvviso, senza una ragione, che mi fanno sentire stupida e fanno arrabbiare chi mi chiede cosa ho perché rispondo che non ho niente. Perché è vero, non ho niente, non mi è successo niente. Ma piango comunque e il buonumore -o l'umore normale- scema via, lasciandomi un muso lungo due metri. E questo li fa incazzare. Ho il nodo alla gola, sto zitta e loro si incazzano. Sì, mi sembra giusto. Una logica inoppugnabile. Peccato che questo tipo di logica venga analizzato dagli psicologi, non dai filosofi.
Dicevo? Ah sì, la valvola di sfogo. Ogni tanto penso che vorrei provare a fumare. Io, che ne ho sempre temuto gli effetti collaterali. Dicono sia una bella sensazione e io ho bisogno di una bella sensazione.
Ma, conoscendomi, potrei tranquillamente strozzarmi al primo tiro. Sì, è abbastanza plausibile.
Io avrei voluto nascere normale, ve lo giuro.
lunedì 24 dicembre 2012
#music - How to be a heartbreaker
Il mio è il secondo caso, ma non lo faccio con cattiveria. E ci sto pure male. Ma un cuore spezzato dopo un po' guarisce, ne sono sicura. Una stronza di natura perde il pelo, ma non il vizio, e si fa male da sola.
Buon Natale.
domenica 25 novembre 2012
#solocosebelle - Elisabetta Franchi
Ciao Elisabetta Franchi, sono Giulia. Ti scrivo per chiederti un favore: dovresti regalarmi tutti i capi stupenderrimi che vedi qua sotto.
lunedì 24 settembre 2012
#me - Pesciolini ripescati
giovedì 20 settembre 2012
#solocosebelle - Natalie Portman pour Miss Dior Chérie
lunedì 17 settembre 2012
sabato 8 settembre 2012
#me - Fattene una ragione
sabato 25 agosto 2012
#music - Mountain Sound
domenica 19 agosto 2012
#troppecoseinunsolopost - Carne, pesce od omogenizzato di frutta
martedì 24 luglio 2012
#help - MacBook Pro
giovedì 12 luglio 2012
#argh - La storia della mia vita
lunedì 9 luglio 2012
#me - Risparmiare per la seta
Ora che il tempo c'è la mia testa può pensare a tutto ciò senza farlo per evadere dagli studi di funzione, dalle simulazioni, da "Freud non è male, me lo ricordo bene perché ho seguito. Se proprio devo do solo una lettura".
La seta è nelle mani di chi se la drappeggia addosso così bene che può permettersi di sentirsi una spanna sopra gli altri. La seta può, il poliestere fa lo spiritoso con "Io può! haha!".
La seta è liscia al tatto perché ha delle certezze che fanno sì che la vita, nei limiti del possibile -anche questa è una certezza della seta-, vada così come ha deciso stamattina, quando ha messo piede fuori dal letto. Il poliestere è invitante, ma al tocco è un po' strano, non convince più di tanto, è un tessuto sintetico che produce pieghe innaturali e si sgualcisce subito: il poliestere non ha certezze, non ha ben capito se crede in Dio o se è il suo fanclub a fargli un po' impressione, non sa da che punto iniziare per smettere di mangiare animali morti perché l'ha sempre fatto e ora francamente mmm il libero arbitrio sconvolge un po' un regime alimentare, ha qualche problema con la coerenza e le giustificazioni a tanti commenti cattivi su tutto e tutti -TUTTI TUTTI TUTTI- sembrano sempre plausibili MA. Il poliestere ti convince una volta per una cresima tra due giorni, lo abbini con quelle scarpe che hai da un po', mai messe, e poi non ti convince più, o non hai più occasioni. Costa poco anche a prezzo pieno, per una volta si può fare.
La seta sui tacchi cammina, il poliestere arranca perché non ci è abituato. Il poliestere nasce per essere a buon mercato, mica è destinato a pochi ma buoni.
La seta trova il modo di aggirare il punto e virgola e organizzare la frase in un altro modo, il poliestere fa la morale sull'uso della virgola, ma al punto e virgola, dopo anni, cerca ancora di interpretare la spiegazione della maestra alle elementari.
Però non ho capito se vale la pena risparmiare per la seta.




